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Lucchi deve essere il primo degli indignati

7 settembre 2011

Pubblicato in: Comunicati

Dai partiti dell'opposizione -Pri, Udc, Pdl e Lega Nord- sono partiti attacchi incrociati sulla partecipazione del sindaco Lucchi allo sciopero organizzato dalla CGIL. Le principale accuse mosse al primo cittadino riguardano un presunto essere di "parte", ma nel momento in cui la manovra del governo attacca contemporaneamente gli enti locali, con ulteriori tagli, e la loro possibilità di mantenere servizi essenziali e i diritti dei lavoratori (art. 8 e possibilità di licenziare in base ad accordi aziendali) e le loro prospettive pensionistiche, qual è la parte, o meglio, quali sono le emergenze cui un primo cittadino deve pensare?
E non sono proprio le preoccupazioni in vista della discussione del bilancio comunale 2012 a spingere il sindaco Lucchi a sottolineare in tutte le sedi - come sarà per i presidi di Cisl e Uil - che a rischio c'è il ruolo fondamentale dell'ente locale nel mantenere equilibrio e coesione sociale?
Se si chiedesse ai cittadini cesenati un'indicazione sulle loro priorità in questa fase economica e sulle aspettative che hanno nei confronti di chi li amministra, la risposta sarebbe senz'altro che le preoccupazioni espresse ieri da Paolo Lucchi, durante la manifestazione, sono esattamente le loro e questo confermerebbe pienamente che le critiche espresse dai rappresentati dell'opposizione sono sempre più distanti dai bisogni non solo dei cesenati ma di tutti gli italiani.
Sarei stato deluso, da cittadino, se il sindaco, che deve essere espressione di garanzia per tutti, non avesse partecipato. Se non fosse stato a fianco di chi rivendica i diritti sanciti dalla costituzione italiana, di chi è preoccupato per il futuro di sé e dei propri figli. Di chi lotta contro l'evasione, perché è giusto che paghi chi non lo ha fatto sinora o non lo ha fatto in proporzione alle proprie possibilità.
Il sindaco deve essere il primo degli indignati, e ha il dovere, anzi l'obbligo, di tutelare e difendere la propria comunità, in un momento nel quale il futuro di tanti suoi cittadini appare sempre più incerto.




Daniele Zoffoli
Segretario provinciale PD


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dichiarazioni | 

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