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Dalla Carta d'Intenti alle Primarie: dai circoli agli elettori, la politica si è rimessa in moto

14 dicembre 2012

Pubblicato in: Comunicati

E' scattata lo scorso 31 luglio la scintilla che ha rimesso in moto la politica e che pochi giorni fa ha portato al voto, nelle Primarie per la leadership, più di tre milioni di italiani. A Roma, il 31 luglio, Pierluigi Bersani ha presentato la Carta d'Intenti, documento base per l'accordo di coalizione nel centrosinistra e anche per il rilancio del confronto interno al Partito Democratico. Un confronto che nei nostri territori è avvenuto in tante assemblee di circolo con un dato riconosciuto ed inequivocabile: la soddisfazione per essere tornati tutti protagonisti, attraverso il dibattito, delle scelte anche molto difficili che nei prossimi mesi saremo chiamati a fare per uscire da questa drammatica crisi. E' importante ricordarlo proprio ora che ci apprestiamo a fare l'ultimo passaggio prima delle elezioni politiche: la scelta, sempre con le primarie, dei nostri candidati al parlamento. Il confronto fra i candidati infatti - per non ridursi ad una mera scelta di nomi - deve avvenire sempre nella stessa cornice delineata dalla Carta d'Intenti e dal dibattito che ne è scaturito dentro ai nostri circoli. Dopo anni d'impegno operativo sul campo per elezioni, feste, tesseramento, autofinanziamento e manifestazioni contro il governo di centrodestra e appena prima che partisse proprio con le Primarie di fine novembre la nostra campagna elettorale, siamo riusciti ad incastonare le assemblee dei circoli per discutere il documento base della coalizione. Raccontiamo questi momenti di rinnovata vita politica del partito con un metodo giornalistico, diretto ed immediato. Io con questa breve introduzione e Lucia Francini, nostra addetto stampa, con le mini-interviste fatte ai segretari di circolo. Leggere quanto accaduto - attraverso il ricordo dei nostri responsabili di circolo - è molto interessante. I temi sono quelli centrali dell'attuale fase politica ed economica, ma le analisi e le posizioni sono anche molto differenti a dimostrare una grande vitalità che, a volte, ci è sembrata perduta.
La sintesi è sicuramente l'asse ideale morale-lavoro che il nostro segretario nazionale vuole al centro della prossima campagna elettorale e, speriamo, dell'azione del nostro prossimo governo.
Con le assemblee per discutere la Carta d'Intenti, con la grande affluenza alle Primarie per la leadership del centrosinistra, abbiamo rialzato la testa e rimesso in moto i pensieri di tutti gli iscritti. Ora continuiamo spingendo il Partito Democratico verso l'alto, verso il grande obiettivo di riassumerci la responsabilità del governo e, soprattutto, per tornare protagonisti del rilancio del nostro paese che è oggi depresso, martoriato, ma pur sempre vivo come hanno dimostrato i più di tre milioni che nelle ultime Primarie si sono rimessi in marcia con noi

Stefano Menenti

1. Cervese sud (assemblea del 28/09/12), Stefano Bucci: innanzitutto c'era la preoccupazione che le primarie potessero diventare motivo per spaccare il partito, paura di battaglia cruenta tra candidati che determinasse una frattura interna. Poi da tutte le parti intervenute attenzione ai costi della politica (benefit devono essere tagliati, stipendi abbassati etc.). Chiesta attenzione al lavoro, soprattutto abbassando il prelievo fiscale sulle retribuzioni per renderlo più accessibile, tutelando le fasce deboli sia da un punto di vista fiscale che dei servizi. Infine richiesta di ricambio generazionale nel partito, non tanto per cancellare il lavoro fatto dai presenti o per incapacità o demeriti loro, quanto piuttosto per far emergere i giovani, poco valorizzati dalla classe dirigente attuale.

2. Al Mare-Rubicone (assemblea del 26/09/12), Silvia D'altri: nel partito la rivoluzione deve partire dall'alto, devono dare il buon esempio i dirigenti. Il partito ha infatti la grande ricchezza di non avere padrone e pensiero unico, ma per questo occorre avere responsabili lungimiranti. Le correnti sono sì una ricchezza, però il partito deve avere la capacità di sintesi. La base inoltre deve essere costituita non solo da tesserati ma anche dagli elettori, vanno perciò riconquistati gli indecisi. Perplessità sul futuro del partito, sulle divisioni interne. A livello locale è venuta meno la discussione, non c'è più relazione stretta tra amministrazione e partito, il partito deve fungere da pungolo per l'amministrazione, aprire il confronto coi cittadini, quindi importanza del ruolo dei circoli, che devono essere presidio del territorio. Problema del ricambio generazionale. Si devono interpretare i bisogni dei giovani, che sono presi poco in considerazione. Difficoltà dovuta ad una condizione economica tragica, bisogna ricostruire con i valori, che vanno fatti capire bene, usandoli di più anche a livello di comunicazione. Si deve parlare di contenuti e trovare il modo di coinvolgere di più le persone, perché spesso la società civile è migliore di chi la rappresenta.

3. Cesuola-Fiorenzuola-Centro Urbano (assemblea del 26/09/12), Roberto Zoffoli: in primis sulla carta d'intenti: soddisfazione sui contenuti, ma perplessità sul riuscire a far rispettare la carta ai dirigenti. Anche in relazione alle fratture passate nel partito, ci si chiede infatti se in futuro tutti la rispetteranno. Si ritiene che ci siano troppe voci divergenti all'interno del partito. I temi più sentiti sono il lavoro e il rinnovamento. Sul lavoro si chiede in particolare tutela per le nuove generazioni e per le pensioni. Il rinnovamento è stato chiesto sia a livello nazionale che locale.

4. Valle Savio-Borello (assemblea del 27/09/12), Stefano Pasini: i temi più sentiti sono forte esigenza di maggiore equità e giustizia sociale. Riduzione delle diseguaglianze. Esigenza di rinnovamento, stanchezza nelle figure di riferimento, in particolare sul piano nazionale ma anche indicazioni sul piano locale.

5. Oltresavio (assemblea del 05/10/12), Massimiliano Mazzotti: il leitmotiv della serata, emerso con forza in tutti gli interventi, è la richiesta di recuperare onestà e moralità in politica, e quindi la necessità di rinnovamento della classe dirigente, sia di governo che del partito. In quest'ottica vanno fatte le primarie sempre, come strumento di partecipazione e trasparenza. Inoltre all'unanimità la richiesta di valorizzare il lavoro, che è visto come l'unico strumento per uscire dalla crisi. Vanno create nuove opportunità.

6. Cervese Nord (assemblea del 25/09/12), Enzo Lattuca: la carta d'intenti ha un'elaborazione troppo generica. Poi nel dibattito è emerso che in realtà le proposte per declinare gli intenti esistono già.

7. Ravennate (assemblea del 04/10/12), Giuseppe Merloni: critiche sulla politica, rinnovamento locale e nazionale, cambiamento della classe dirigente, tornare alle origini sul territorio. Carta d'intenti troppo generica. Politiche per il lavoro, per i giovani, e per le pensioni.

8. Dismano (assemblea del 03/10/10), Ulderico Baruzzi: si è parlato soprattutto di rinnovamento della politica, chiesto a gran voce, e il risultato del primo turno delle primarie ne è ulteriore segnale. E poi si è parlato del tema del lavoro.

9. Cesenatico (assemblea del 27/09/12), Mario Drudi: non è emerso nulla né sulla carta né sul partito, perché erano già uscite dichiarazioni sulla stampa sulle primarie quindi si è parlato di questo.

10. Gambettola (assemblea del 21/09/12), Giovanni Pascucci: in generale sono stati toccati i temi emersi in tutte le altre assemblee: rinnovamento, costi della politica, tutela del lavoro e del sociale.

11. San Mauro Pascoli (assemblea del 27/09/12), Albert Alessandri: temi già emersi: lavoro e crisi economica, riorganizzazione dello stato, equità, rinnovamento.

12. Mercato Saraceno (assemblea del 01/10/12), Giuliano Comandini: la casta, il lavoro, sensibilità al welfare. Dare un esempio forte sui privilegi degli amministratori, a partire dal locale, fino a Roma.

13. Savignano (assemblea del 02/10/12), Francesca Castagnoli: (erano presenti solo venti persone, non emersi temi particolari) rinnovamento del partito, apprezzamenti sull'appoggio al governo Monti ma anche necessità di creare una valida alternativa.

14. Sogliano (assemblea del 03/10/12), Giorgia Angeloni: lavoro come certezza per il futuro, aiuto per chi è in difficoltà con abbassamento tasse, ad esempio IMU, soprattutto disagio giovanile, garantire loro una posizione, pensioni. Rinnovamento della classe politica a tutti i livelli, non legato all'età, ma ad idee nuove. Istruzione: problema dell'università, sono calate le iscrizioni a causa della difficoltà economica. Sanità: problema dei tagli, paura che non siano più garantiti i servizi.

15. Montiano (assemblea del 27/09/12), Paolo Molari: equità, governo politico e non tecnico. Costi della politica troppo alti, non nelle province o comuni piccoli, ma in Parlamento. Il sentore è che abbia pagato sempre il cittadino più debole e non chi dovrebbe farlo realmente.

16. Sarsina (assemblea del 08/010/12), Giovanni Faggi: chiesto un ricambio nella politica, non complessivo, ma che si avvii un discorso di rinnovamento generazionale. Poi la riforma elettorale, perché il cittadino possa scegliere i proprio rappresentanti. In alternativa, primarie anche per i deputati. Poi, problema principale, il lavoro, per restituire dignità alla persona. Da qualcuno anche la richiesta di non chiudere del tutto la porta a Casini, e non spostare troppo a sinistra il partito.

17. Bagno di Romagna (assemblea del 04/10/12), Olmo Ostolani: riforma della legge elettorale. Finalmente resi chiari i diritti civili, dibattito su questo (Poi nella serata c'era all'ordine del giorno una discussione sull'unione di Comuni, quindi si è parlato di questo. Nessun intervento particolarmente rilevante sulla carta d'intenti).

18. Verghereto (assemblea del 19/10/12), Leonardo Moretti: si è parlato più che altro della riforma delle province, contestata da molti perché ritenuta incompiuta, poco incisiva. Si è chiesta maggiore determinazione nel ridurre i costi legati a tali enti.

Interviste realizzate da Lucia Francini


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Commenti: 3
I temi più importanti nei primi cento giorni
Per dare un segnale chiaro ai cittadini che devono votare, penso che dovremmo dichiarare quali sono i temi prioritari che affronteremo in caso di vittoria alle elezioni nei primi cento giorni. Per me sono:
1) Taglio dei costi della politica in quanto gli eletti devono dare l'esempio e far capire che saranno loro i primi a fare sacrifici prima di chiederli ancora ed inevitabilmente al paese. Quindi eliminazione o riduzione di tutte quelle provvigioni comprendenti vitalizi, rimborsi vari ed altro fino anche al blocco degli aumenti salariali almeno per un certo periodo di tempo. Dimezzamento del numero dei parlamentari ed eliminazione di molti enti statali inutili prima delle elezioni successive.
2) Etica della politica per cui il governo o il PD si impegnano a presentarsi come parte lesa per chiedere la restituzione del maltolto a tutti i condannati per truffe ai danni dello stato.
3) Abrogazione di tutte le leggi ad personam ed emanazione di una giusta legge sul conflitto di interessi.
4) Il lavoro deve essere da subito al centro dell'agenda politica, ma un particolare impegno va rivolto a bloccare la deriva che la scuola e la sanità pubbliche hanno dovuto sopportare durante i governi di centrodestra.
Qui mi fermo perchè quello che ho scritto è già molto impegnativo, ma ci sono tanti altri temi che occorrerà affrontare con grande decisione per salvare il nostro paese.

Scritto da Fabio Dall'Ara in data 14 dicembre 2012 alle 16:59
Primarie
Con il "porcellum" era inevitabile; approvo coumque questa scelta che permette piena partecipazione alla vita del Partito.


Scritto da Fabrizio Ricci in data 14 dicembre 2012 alle 11:19
PRIMARIE FOREVER
Da fan delle primarie dalla primissima ora e in tempi non sospetti, accolgo con grande favore questa "deriva" generale per uno strumento di democrazia. Mi dispiace un po' che un paio d'anni fa per la scelta miope di osteggiarle si siano perse opportunità importanti, comunque è bello scoprire che dagli errori si può migliorare.
Errare è umano, perseverare è diabolico!!!

Scritto da Roberto Poni in data 14 dicembre 2012 alle 10:56



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