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Nuovo Decreto Covid-19: servono regole semplici, chiare e uniformi

31 gennaio 2022


“Dato che oggi si riunirà il Consiglio dei Ministri per varare le nuove misure anti Covid-19, noi chiediamo regole più chiare, uniformi e semplici con una particolare attenzione per le scuole. Dato che sembra ormai stabilizzarsi la discesa della curva epidemica pensiamo sia giusto alleggerire le regole per le quarantene negli istituti scolastici e, in particolar modo, uniformarle tra scuole di diverso ordine. Su questo c'è bisogno di un intervento chiaro a tutela degli studenti, delle famiglie e della scuola. Siamo infatti convinti che si possa combattere il Covid-19 semplificando, allo stesso tempo, la vita delle persone con regole chiare, semplici e soprattutto uniformi”.
 
Guardando ai dati aggiornati al 25 gennaio 2022 (le somministrazioni sono iniziate il 16 dicembre scorso) sono 1.064.274 gli italiani tra i 5 e gli 11 anni ad avere ricevuto almeno una dose di vaccino (29,11% della popolazione totale in questa fascia d’età). In 308.721 hanno ricevuto anche la seconda dose (8,44%) del totale, a cui si aggiungono i 291.649 (7,98%) che sono guariti dal virus da non più di sei mesi.
 
“Il nostro obiettivo prioritario ora deve essere quello di salvaguardare il più possibile continuità scolastica e lezioni in presenza. Dato che i genitori stanno rispondendo alla richiesta dello Stato di fare la propria parte, cioè facendo vaccinare i propri figli in età 5-11, non solo per la tutela della loro salute ma anche di quella della collettività, non possono essere paradossalmente discriminati rispetto ai vaccinati degli altri ordini scolastici e trattati allo stesso modo dei non vaccinati. Quindi il primo appello che lanciamo al Governo è quello di prevedere, quanto meno, l’estensione alle elementari delle regole già in vigore per le scuole medie e superiori. Dunque, la classe va in didattica a distanza a partire da tre contagi mentre con due positivi rimarrà a casa solo chi non è vaccinato o chi è vaccinato da più di 120 giorni e non ha fatto il booster, o chi è guarito da più di 120 giorni. Così come è necessaria, secondo noi, l’equiparazione della quarantena della popolazione scolastica al resto della popolazione, individuando e condividendo delle modalità operative sostenibili tra il mondo della scuola e quello sanitario. Non si capisce infatti perché un adulto se viene a contatto con un positivo ed è asintomatico possa non fare la quarantena mentre i ragazzi sono obbligati a farla”.
 
“Inoltre, riteniamo importante intensificare sempre più la campagna di sensibilizzazione della vaccinazione dei bambini e dei ragazzi, perché aiuta a far circolare meno il virus e lo stiamo vedendo negli adolescenti, e di valutare anche la possibilità di attivare la somministrazione dei vaccini nelle scuole al fine di accelerare maggiormente la campagna vaccinale e tutelare la salute di tutti. Così come riteniamo sia fondamentale una maggiore chiarezza sullo strumento dei congedi parentali, riconoscendo cioè i provvedimenti inviati dalla scuola validi per i datori di lavoro ai fini di ottenere i permessi per stare con i propri figli. Noi dobbiamo sempre più provare a convivere con questo virus e la convivenza è fatta anche di regole semplici, poche, chiare e comprensibili a tutti”.
 
“Vogliamo poi lanciare un ultimo appello. Domani, 1 febbraio 2022, entrerà in vigore il Super Green Pass obbligatorio per gli over 50 ma sono ancora 1,6 milioni quelli non vaccinati. L'introduzione dell'obbligo ha registrato un aumento del 28% della prima dose ma, purtroppo, in tanti stanno scegliendo strade alternative come le truffe dei tamponi o l'opzione di contagiarsi andando a caccia di positivi. In una società che, da quasi due anni, sta combattendo contro questo maledetto virus e dove hanno perso la vita quasi 150 mila cittadini, tutto ciò è inaccettabile. Su questo serve maggiore rigidità da parte del Governo”.


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