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Un Primo Maggio di piazza e di opposizione, per il lavoro e i lavoratori

28 aprile 2023


Si avvicina il Primo Maggio. Una giornata fortemente simbolica. Il giorno dell’anno nel quale si ricorda il valore del lavoro. Si ricorda che la nostra civiltà e la nostra democrazia poggiano le loro basi sul lavoro, al punto che i Padri costituenti lo hanno posto nella Costituzione quale elemento fondante ed essenziale della Repubblica.


“Nella mattinata del Primo Maggio abbiamo organizzato 17 banchetti in tutta la città per distribuire mille garofani rossi e lanciare ufficialmente il tesseramento 2023. A seguire, nel pomeriggio, saremo in Piazza del Popolo al fianco dei sindacati, dei lavoratori e delle lavoratrici. Apprezziamo molto il fatto che il Primo Maggio la nostra Segretaria nazionale Elly Schlein prenderà parte al corteo in programma a Portella della Ginestra, dove nel 1947 la banda criminale di Salvatore Giuliano sparò contro la folla di contadini riuniti per la festa dei lavoratori provocando undici morti e numerosi feriti. Si tratta di una scelta che non è soltanto simbolica. Infatti, a Portella, dove la mafia tentò di piegare il movimento sindacale, il Primo Maggio si uniscono storia e memoria per tenere viva la conoscenza della strage e la sua lezione sempre attuale di antifascismo, di lotta per la libertà e contro la mafia”.


“Tuttavia ci preme anche mettere in evidenza il fatto che il Governo ha scelto di sferrare un nuovo attacco al mondo del lavoro proprio nel giorno in cui si festeggia la festa di milioni di lavoratrici e lavoratori. È stato infatti convocato un Consiglio dei Ministri, proprio nella giornata del Primo Maggio, che vede al primo punto la riforma in senso restrittivo del Reddito di cittadinanza o di quel che ne rimane e la sostanza è semplice: meno soldi a meno persone, con le famiglie più numerose particolarmente penalizzate. Ci sono poi interventi per precarizzare ulteriormente il mercato del lavoro: nei contratti a termine saranno abolite le causali, ossia la specificazione del motivo per cui una persona viene assunta e con quali compiti, la cui definizione viene rimandata alla contrattazione aziendale o addirittura individuale, circostanze in cui il potere contrattuale del lavoratore risulta estremamente ridimensionato, accrescendo i margini per gli abusi dello strumento. Inoltre, viene prolungata la durata massima dei contratti a termine fino a 3 anni. Una misura grave per un mercato del lavoro già impoverito e precario, che avrà gli effetti più devastanti ancora una volta sui giovani, che rappresentano un’ampia percentuale degli occupati a termine. A questo si aggiunge l’allargamento dell’uso dei voucher già approvato con l’ultima Legge di bilancio. Ci sarà in compenso un taglio al cuneo fiscale, che ammonterà a circa 16 euro al mese di media nella busta paga, soltanto fino al 31 dicembre prossimo. Un’autentica presa in giro per i lavoratori italiani, le cui paghe, ricordiamolo, sono ferme da trent’anni e solo nell’ultimo anno hanno subito una decurtazione reale di oltre il 4% a causa dell’alta inflazione. Oltre la metà dei lavoratori italiani ha un contratto collettivo scaduto e il governo Meloni invece di invitare associazioni datoriali e sindacati a trovare un accordo per rinnovarli, tenta di chiudere la questione degli adeguamenti salariali mettendo sul piatto misure ininfluenti che non porteranno nessun sollievo ai lavoratori".


“Questa è l’ennesima conferma che il Governo sta facendo cassa sulla pelle dei più deboli, di coloro che alla fine si ritrovano a pagare sempre il conto delle crisi: i lavoratori, soprattutto quelli a medio e basso reddito, e i poveri. E mentre si divide ulteriormente il mondo del lavoro, si creano iniquità tra lavoratori a uguale mansione, si incentiva il precariato e lo sfruttamento, il governo taglia risorse anche sulle politiche contro la povertà (-12% di risorse nel 2024, -25% nel 2025 e -31% nel 2026 rispetto agli stanziamenti precedenti) e affossa definitivamente l’idea di una misura di contrasto universale alla povertà: saremo l’unico paese europeo senza questa rete di protezione. Approvare tutto ciò il Primo Maggio è una provocazione, farlo in un periodo di altissima inflazione e salari fermi rende chiarissimo il progetto politico di questo governo: creare una società iniqua, ingiusta, dove la ricchezza, il sapere, le opportunità e il benessere sono nelle mani di pochissimi, mentre la maggioranza si arrabatta tra lavori sempre più precari, stipendi sempre più magri e servizi pubblici sempre meno efficienti. Per questo sarà un Primo Maggio in cui sarà ancora più importante essere presenti nelle piazze al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici”.


“Noi, come ha ribadito anche Elly Schlein al recente congresso della CGIL, ci batteremo per un salario minimo perché sotto una certa soglia davvero non si può parlare di lavoro ma piuttosto di sfruttamento. Ci batteremo perché ci sono più di tre milioni di lavoratori che sono poveri anche se lavorano: non lo possiamo più accettare, tanto più in una situazione di alta inflazione, di salari bassi e contratti sempre più precari. Quindi, accanto al salario minimo, la seconda grande battaglia sarà quella per una legge sulla rappresentanza sindacale che spazzi via i contatti pirata e quella per riuscire a limitare finalmente i contratti a termine che condannano alla precarietà moltissimi giovani e donne di questo Paese”.
 

DI SEGUITO L’ELENCO DEI BANCHETTI CHE SI TERRANNO A CESENA:
 
Circolo Al Mare (9:00 – 11:00)
Bar Capriccio, Piazza Prampolini 55 - Ponte Pietra
 
Circolo Centro Urbano (9:30 – 12:00)
Banchetto in Galleria Urtoller
 
Circolo Cervese Nord
Bar Aurora, Via Montaletto 2934 - San Giorgio (8:30 – 11:30)
Circolo Arci Bagnile, Via Rovescio 2101 – Bagnile (10:00 – 12:00)
 
Circolo Cervese Sud (9:00 – 12:00)
Casa del Popolo, Via Cervese 1081 – S. Egidio
Sede PD Vigne, Piazza Partigiani 6
 
Circolo Cesuola (10:00 – 12:00)
Circolo Arci Ponte Abbadesse, Via Sorrivoli 24
Banchetto lungo Pista ciclabile Cesuola

Circolo Dismano (10:00 – 12:00)
Banchetto Via Dismano angolo via S. D'Acquisto - Pievesestina
 
Circolo Fiorenzuola (10:00 – 12:00)
Circolo Arci La Fiorita, Via del Mare 437
 
Circolo Oltresavio (9:00 – 12:00)
Banchetto Via San Mauro angolo Via Certaldo
Banchetto Via Matteotti angolo Via Gramsci
Banchetto Via Savio angolo Via Ancona
Circolo Arci Settecrociari

Circolo Ravennate (9:00 – 11:30)
Circolo Arci di Martorano, Via Ravennate 2124

Circolo Rubicone (10:00 – 12:00)
Piazzetta di Calisese

Circolo Vallesavio (10:00 – 12:00)
Bar Rock'n 'Roll, Via S. Vittore 1126


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